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Obblighi pubblicitari in materia di erogazioni pubbliche per le Imprese.
Bandi e incentivi
Lanciano , 31 Dicembre 2021

Obblighi pubblicitari in materia di erogazioni pubbliche per le Imprese.

Gent.mi Associati, vi informiamo che la Confederazione è intervenuta insieme a Confartigianato e Cna per richiedere l’inserimento nel prossimo Decreto milleproroghe di una ulteriore proroga a tutto il 2022 delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 125-ter della legge 4 agosto 2017, n. 124 in materia di obbligo di trasparenza delle erogazioni pubbliche.


L’iniziativa è volta a prorogare di un ulteriore anno, fino al 1° gennaio 2023, l’applicazione delle sanzioni relative alla violazione dell’obbligo di comunicazione che grava sulle imprese che ricevono sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, erogati dalle pubbliche amministrazioni.


Tale obbligo rappresenta infatti un notevole aggravio burocratico per le imprese, soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria che ha reso necessarie numerose misure di contributi, incentivi e sussidi, rispetto ai quali diventa difficile e oneroso il rispetto dell’obbligo stesso. Si pensi all’onere di pubblicazione degli importi e delle informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, agli stessi effettivamente erogati dalle Pubbliche Amministrazioni, nella Nota integrativa del bilancio d’esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato.


Con riferimento, invece, ai soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata o che comunque non sono tenuti alla redazione della Nota integrativa gli stessi devono assolvere l’obbligo sopra evidenziato mediante pubblicazione delle informazioni e degli importi sui propri siti Internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico, o, in mancanza, sui portali digitali delle Associazioni di categoria di appartenenza, “entro il 30 giugno di ogni anno”.

I contributi devono essere quantificati sulla base del criterio di cassa. Pertanto, devono essere pubblicizzati gli aiuti ricevuti nel corso dell’anno precedente. Qualora l’aiuto sia stato solamente concesso ma non erogato, non va pubblicato.

A partire dal 1 gennaio 2020 la norma prevede a carico di coloro che violano l’obbligo di pubblicazione:

· la sanzione amministrativa pecuniaria pari “all’uno per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro”;
· la sanzione accessoria di adempiere all’obbligo di pubblicazione.

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