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Decreto Ristori e Ristori bis: la guida dell'Agenzia delle Entrate per gli operatori economici.
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Lanciano, 02 Dicembre 2020

Decreto Ristori e Ristori bis: la guida dell'Agenzia delle Entrate per gli operatori economici.

E' già possibile richiedere, tramite il canale telematico dell'Agenzia delle Entrate, i contributi a fondo perduto previsti dai c.d. Decreti Ristori e Ristori-bis,  ai contribuenti che non avevano presentato l’istanza prevista dal c.d. Decreto Rilancio. Per chi aveva già presentato la domanda infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.
 
Inoltre segnaliamo che è presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate la Guida “I contributi a fondo perduto per i settori economici con nuove restrizioni”, uno strumento informativo dedicato ai due contributi previsti, rispettivamente, dall’articolo 1 del decreto legge n. 137/2020 (il “Ristori”) e dall’articolo 2 del Dl n. 149/2020 (il “Ristori-bis”). Tali contributi intendono supportare gli operatori economici che esercitano l’attività nei settori economici colpiti dalle restrizioni previste dai Dpcm del 24 ottobre 2020 per tutto il territorio nazionale e del 3 novembre 2020 per le regioni cosiddette “rosse”.

La grande novità di questi contributi è l’accreditamento automatico da parte dell’Agenzia: i soggetti in possesso dei requisiti per i nuovi contributi e che hanno già presentato l’istanza per il contributo a fondo perduto previsto all’articolo 25 del decreto legge n. 34/2020 (il “Rilancio”) tra il 15 giugno e il 13 agosto (o fino al 24 agosto per gli eredi che proseguono l’attività di contribuente deceduto) e ne  hanno ottenuto il pagamento, non dovranno far altro che verificare sul proprio conto corrente l’accreditamento del nuovo contributo spettante, senza necessità di presentare una nuova istanza.

Per quanto riguarda, invece, i beneficiari che non avevano presentato la precedente istanza al contributo previsto dal decreto "Rilancio", per l’invio delle domande c’è tempo fino al 15 gennaio 2021 ed il pagamento avverrà con accredito sul conto corrente indicato dal beneficiario.

Nel vademecum offre le informazioni necessarie affinché gli operatori economici e i loro intermediari fiscali possano valutare se siano in possesso dei requisiti necessari, effettuare il calcolo del contributo spettante e determinare se, nel loro caso, è previsto l’accreditamento automatico o se dovranno procedere a presentare l’istanza.

La guida chiarisce quali sono i requisiti soggettivi e oggettivi per i contributi:

- il possesso di partita Iva attiva in data antecedente al 25 ottobre 2020;

- lo svolgimento di attività prevalente con riferimento ai codici Ateco previsti (elencati nell’appendice e contenuti nell’allegato 1 al decreto "Ristori" e nell’allegato 2 al decreto "Ristori-bis");

- per il contributo del decreto "Ristori-bis" la sede in regione definita “rossa”;

- il calo del fatturato e corrispettivi di almeno un terzo tra aprile 2019 e aprile 2020 o, in alternativa, l’inizio attività dal 1° gennaio 2019.

La guida è inoltre da indicazioni per come calcolare l'importo del contributo in base alla percentuale del calo del fatturato, alla fascia dei ricavi, l’aumento previsto per ciascuno dei codici Ateco, l’integrazione percentuale disposta per le gelaterie, le pasticcerie, i bar e gli alberghi situati nella regioni “arancioni” e “rosse”, e, infine, l’importo minimo e massimo.
La guida spiega altresì, step-by-step, come compilare l'istanza in modo completo, ricontrollarne tutti gli elementi e inviarla nelle modalità previste.

Seguendo le indicazioni contenute nella guida, i beneficiari potranno evitare errori che possano far loro incorrere nelle sanzioni e nella necessità di restituzione, previste nel caso di contributo percepito e non spettante e descritte nell’ultimo paragrafo.

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