Con l’estate rovente che morde i campi e i cantieri, la Regione Abruzzo corre ai ripari. Dal 1° luglio 2025 è ufficialmente in vigore l’Ordinanza n. 1, un provvedimento che segna una svolta nella tutela della salute dei lavoratori esposti a caldo estremo e raggi solari in settori ad alta esposizione, come agricoltura, florovivaismo e edilizia.

đź”’ Una fascia oraria “off-limits” per proteggere la vita

Dalle 12:30 alle 16:00, fino al 31 agosto, in tutto il territorio regionale è vietato lavorare all’aperto se le attività comportano esposizione prolungata al sole e sforzi fisici rilevanti.

Non è un suggerimento: è legge.
E arriva in un momento in cui le ondate di calore stanno diventando la nuova normalitĂ  climatica, con conseguenze giĂ  visibili nei campi e nei pronto soccorso.

👷‍♂️ Chi è coinvolto?

  • Operai agricoli e florovivaisti
  • Addetti a cantieri edili e attivitĂ  affini (strade, tetti, infrastrutture)
  • Qualsiasi lavoratore operante all’aperto in condizione di caldo eccessivo

🔍 Sono escluse – ma con obbligo di misure compensative – le attività pubbliche essenziali e i servizi in appalto della Pubblica Amministrazione, purché dotati di specifici protocolli di sicurezza anti-caldo.

🌡️ Caldo, il nuovo rischio professionale

Secondo l’INAIL, negli ultimi tre anni i casi di stress termico sul lavoro sono aumentati del 61%, e le vittime di colpi di calore non sono più solo “notizie estreme” ma numeri reali e tragici.

“Non è più accettabile considerare il caldo un rischio secondario. Le condizioni meteo sono diventate un fattore strutturale nella sicurezza sul lavoro, e l’Abruzzo sceglie di stare un passo avanti”, afferma il Presidente della Regione Marco Marsilio, firmatario dell’ordinanza.

đź“‹ Cosa devono fare le aziende

  • Interrompere le attivitĂ  all’aperto nei settori coinvolti tra le 12:30 e le 16:00
  • Riorganizzare i turni (ad es. con inizio anticipato o chiusura posticipata)
  • Garantire acqua, zone d’ombra, pause frequenti
  • Integrare i documenti di valutazione del rischio con il rischio termico
  • Collaborare con le RSU/RLS per vigilare sul rispetto delle misure

L’ordinanza può essere integrata ma non derogata da contratti collettivi, protocolli aziendali o disposizioni locali, a meno che non offrano una protezione superiore.

📣 Una misura che fa scuola

Dopo Puglia, Sicilia ed Emilia-Romagna, anche l’Abruzzo si unisce alla rete di regioni che riconoscono il diritto al fresco come diritto alla salute.

Le sigle sindacali accolgono con favore la decisione, chiedendo che sia “strutturata e resa permanente ogni estate”, mentre le associazioni agricole e delle costruzioni si organizzano per rispettare le nuove disposizioni senza rallentare la produttività.

📎 Dove leggere l’ordinanza

Il testo completo è disponibile sul sito ufficiale della Regione Abruzzo:
➡️ regione.abruzzo.it

“Il lavoro non può essere una condanna. In un’estate sempre piĂą estrema, la sicurezza non va in vacanza.”

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