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Lanciano , 12 Giugno 2019

Decreto "Sblocca cantieri": il testo passa alla Camera per l'approvazione definitiva.

Giovedì 6 giugno, l'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato il ddl di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (A.S. n. 1248). Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione definitiva che deve avvenire entro il 17 giugno, pena la decadenza del decreto.

Durante l’esame del Senato il testo è stato modificato con una riscrittura dell’articolo 1, riguardante le modifiche e le sospensioni di alcune norme del codice degli appalti. Tra le misure inserite nella fase conclusiva  ed approvate in Senato, viene eliminata anche l’esclusione dalle gare d’appalto per le imprese con irregolarità fiscali e contributive non divenute definitive.

In particolare viene confermata la sospensione a titolo sperimentale e fino al 31 dicembre 2020 delle disposizioni che riguardano:

  • l'obbligo per i comuni non capoluogo di provincia di centralizzare le procedure secondo una delle procedure indicate (art. 37, comma 4);
  • il divieto dell'appalto integrato (art. 59, comma 1, quarto periodo). Le amministrazioni non dovranno più fare i progetti esecutivi prima di affidare i lavori alle ditte vincitrici dell’appalto, ma saranno queste ultime a occuparsi di tutto, dalla progettazione all’esecuzione;
  • l'obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all'albo istituito presso l'ANAC di cui all'art. 78, fermo restando l'obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante (art. 77, comma 3).

Altre norme sperimentali previste fino al 31 dicembre 2020 riguardano:

  • la possibilità offerta agli enti aggiudicatori nei settori ordinari di decidere di esaminare le offerte prima della verifica dell'idoneità degli offerenti (norma prevista dall'art. 133 comma 8 del Codice dei contratti per i settori speciali ed estesa ai settori ordinari);
  • l'aumento della soglia da 50 a 75 milioni di euro dei limiti di importo previsti per l'espressione del parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici, anche ai fini dell'eventuale esercizio delle competenze alternative e dei casi di particolare rilevanza e complessità. Per importi inferiori a 75 milioni di euro il parere è espresso dai comitati tecnici amministrativi presso i provveditorati interregionali per le opere pubbliche;
  • la riduzione a 45 giorni dalla trasmissione del progetto per l'espressione del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici;

Confermate anche le modifiche alla disciplina prevista per il subappalto con l'aumento della soglia ad un massimo del 40% dell'importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture, e la sospensione dell'obbligo di indicare la terna di subappaltatori in sede di offerta.

Novità anche per l'affidamento dei contratti sottosoglia con la modifica dell'art. 36 del Codice che adesso prevede:

  • Importi inferiori a 40.000 euro - Affidamento diretto, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta;
  • Importi compresi tra 40.000 e 150.000 euro - Affidamento diretto previa consultazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori e di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, per i servizi e le forniture;
  • Importi compresi tra 150.000 e 350.000 euro - Procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici;
  • Importi compresi tra 350.000 e 1.000.000 euro - Procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici;
  • Importi superiori a 1.000.000 di euro e fino alle soglie di cui all'art. 35 - Procedure aperte.

Ulteriori aggiornamenti saranno divulgati ad esito dei prossimi lavori parlamentari. Si segnala infine che CASARTIGIANI partecipa costantemente ai lavori del tavolo della filiera delle costruzioni, composto da tutte le Associazioni datoriali dell’edilizia firmatarie dei contratti collettivi nazionali di categoria e che si propone di trovare una posizione comune in materia e veicolare le istanze delle imprese di costruzione per ottenere misure volte alla semplificazione del quadro normativo e amministrativo connesso agli affidamenti, concernenti, in particolare, la disciplina dei contratti pubblici. Anche su questo versante saranno divulgati costanti aggiornamenti.

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